giovedì, 28 maggio 2009
progettatto da
LellaTs alle ore
15:52
Mi sto trasformando. Da mamma a prof.
Ancora un paio d'anni e il processo è completo.
Datemi tempo.
mercoledì, 12 novembre 2008
progettatto da
LellaTs alle ore
07:59
Ve l'avevo detto o no che sarebe stato un maschio di 3 chili e 900?
Emiliano è il suo nome, e ha voluto nascere dalla pancia pure lui, come la sorellona.
Alle 17.23 di venerdì 7 novembre.
martedì, 28 ottobre 2008
progettatto da
LellaTs alle ore
06:07
Se è sparita dal blog da così tanto tempo, uno pensa, forse che la Lella sarà tutta concentrata sulla panza e sul parto e sul Sorellino che sta per arrivare. E tutto sommato è così.
Eppure è da un mese almeno che vorrei congelare il tempo, vorrei mettere la vita in pause e darmi la possibilità di prepararmi all'evento.
Che è vero che sembrano eterni questi nove mesi, ma se ci sono servono a qualcosa, anche e soprattutto a predisporsi al cambiamento, ed evidentemente a me non sono bastati.
E mi ritrovo a saltellare come un grillo, ad avere le giornate piene e strapiene di impegni, tutti apparentemente inderogabili e indelegabili, ad incastrare gli orari come un puzzle di ventiquattr'ore. E quando qualcuno mi chiede quali siano tutti questi importanti impegni, non so rispondere con precisione, e resto vaga ed evasiva, blaterando di ripetizioni, problemi burocratici, acquisti urgenti e trasloco in corso.
Perché è vero che esistono questi impegni, ma è anche vero che forse non sono proprio così inderogabili e indelegabili.
E poi ieri che mi cápita? Mi cápita che la mia compagna di pancia, quella di Trieste, quella che ha la figlia che si chiama come la mia, quella che ha avuto un cesareo al Burlo per certi versi simili al mio, quella che sta cambiando casa più o meno nello stesso periodo mio, quella che è incinta con la stessa dpp mia, anzi...no, con la dpp due giorni dopo la mia, quella che è seguita dalla stessa ostetrica mia, quella che sta facendo un percorso per il VBAC tutto sommato parallelo al mio... ecco... mi cápita che questa mia cara amica, questa mamma che sembrava incasinata e confusa molto peggio di quello che sembro io, lei mi partorisce a sorpresa, con largo anticipo, un bel maschietto di tre chili e ciápili con un travaglio di tre ore.
No, dico, tre ore. Così, bim bum. Detto, fatto.
Ed io, se già non lo fossi stata, sarei entrata immediatamente in crisi non appena appresa questa notizia.
Dico: se non lo fossi già stata. Ma visto che ero già in crisi non ho potuto far altro che andare in panico totale, che sembra essere ben peggio della semplice crisi che stavo attraversando.
C'è da tener conto poi che è tutta la gravidanza che mi sto preparando ad una maratona, piuttosto che ad un parto. Mi immagino sempre un travaglio lunghissimo, due giorni di prodromi, una fase dilatante di una decina di ore e una fase espulsiva di un paio d'ore almeno. Mi immagino di telefonare a Robi e dirgli fai pure con calma, finisci il turno, tanto qui le cose vanno lente. Mi immagino che Luciana si faccia vedere dopo parecchie ore, che lei ha l'occhio e pure l'orecchio, e per telefono già potrebbe capire che non ha senso correre. Mi immagino di poter allertare C. con tutta la santa calma, con un preavviso remoto, dandole la possibilità di esserci con il suo solito ritardo fisiologico.
E questo perché così è stato per Sofia, e io non ero preparata a questo, mi aspettavo dei tempi brevi, non accettavo l'idea che quei dolori fossero solo prodromi, e mi sentivo inadeguata, come se non sapessi travagliare abbastanza efficacemente.
Vedevo passare le ore e pensavo che non avrei mai finito, e infatti così è stato: non ho potuto finire.
Questa volta mi sono preparata al peggio, questa volta tutte le ore in meno le prenderò come uno sconto gentile che mi fa il destino, o forse che io faccio a me stessa. Poi sembra che una se le vada a cercare, e che se dovessi avere davvero un travaglio eterno non mi si può dire che non l'abbia chiamato a gran voce, dal momento che sono mesi che me lo visualizzo così.
Ora queste tre ore di travaglio della mia (ex)compagna di pancia mi scombinano tutti i piani: tutte le donne aspirano ad un travaglio breve e rapido, io invece, a questo punto, ne sono terrorizzata. Come se non fossero sufficienti a mettermi nell'ordine di idee che la nostra vita sta cambiando.
Ho bisogno di tempo, non sono pronta.
Tre ore sono troppo poche.
E poi non è solo questo, ma così presto? Così presto! Michela avrebbe dovuto partorire dopo di me, diceva poi che sarebbe andata lunga sfiorando la 42, e invece ha anticipato tutti i tempi, e, seppur nella fisiologia, si è ritrovata a diventar mamma molto prima del previsto.
E io non sono pronta. No, affatto.
Potrei allungare ancora questo post, parlando del perché questa mia paura dipenda anche dai miei che si trovano negli usa (a dir la verità adesso sono più o meno a 10000 metri sopra l'oceano) e che fra poche ore devo andare a prendere a Ronchi, ma dipende anche da mia sorella e da come temo la prenderà apprendendo tutta una serie di cose che non sa, e dipende anche da una situazione un po' difficile con Robi e Sofia, che poi forse è molto più facile di quanto io pensi, e dipende anche da questo mio senso del dovere che mi impone di proseguire dei percorsi iniziati che mi sentirei in colpa interrompere improvvisamente e precocemente.
Ma non ha senso parlarne più a lungo.
Non sono pronta, e dovrei davvero chiudere con tutto quello che sta fuori di me, e mettermi in contatto solo con il Sorellino che sta dentro di me, chiedergli che vogliamo fare, quando vogliamo incontrarci, e poi mettermi ad aspettarlo davvero, come non ho mai fatto da otto mesi a questa parte.
Aspetto, dunque. E continuo a prepararmi.
lunedì, 16 giugno 2008
progettatto da
LellaTs alle ore
13:53
Che bello riprendere in mano il lavoro di punto croce mollato un'ora prima dell'inizio del precedente travaglio, quattro anni fa.
Che bello entrare in Via Itaca e scoprire con somma sorpresa che le camere hanno i palchetti nuovi. E pure belli, nonostante le previsioni.
Che bello andare in banca per prelevare mille euro e scoprire che te ne hanno accreditati milleesettecento che tu aspettavi per ottobre almeno.
Che bello scrivere e ricevere mail chilometriche, ogni tanto.
Un po' meno bello è affermare con certezza di stare molto bene e di essere molto serena, e poi piangere per un'ora intera.
Un po' meno bello è che piove sempre.
lunedì, 16 giugno 2008
progettatto da
LellaTs alle ore
11:22
Sulla strada verso l'asilo.
Gnagna: Sì, perché il bambino quando nasce è piccolo.
MammaLellaTs: Eh sì.
G: Molto piccolo.
ML: Sì, davvero piccolo.
G: E sai cosa dirà quando nasce?
ML: Cosa?
G: Ma qui vivono solo giganti!
Ho la sensazione che poi cambierà idea.
domenica, 15 giugno 2008
progettatto da
LellaTs alle ore
17:22
La Gnagna sta disegnando.
Gnagna: Mamma, sai come la puoi chiamare se è una bambina?
MammaLellaTs: (incuriosita) Come?
G: Azzurra.
ML: Bello! Complimenti per la scelta, davvero un bel nome. (che io non darei mai a mia figlia, ma mi stupisce che lei se lo sia inventato azzeccando un nome davvero esistente)
G: E se è un bambino invece...
ML: (incoraggiante) ...invece...?
G: (esitante) Eeeeeh.... (illuminata) Verdescuro!
Speriamo sia femmina.
martedì, 10 giugno 2008
progettatto da
LellaTs alle ore
14:51
In questo periodo di
recessione economica familiare ho scoperto l'uso del mercatino. Anzi: de
Il Mercatino.
E ho cominciato a fare spese folli.
Seggiolino auto Chicco 0-n mesi (o 0-n kg?), detto anche ovetto, nuovo e ancora imballato, ultimo o penultimo modello, colore beige.
Euro 20,00.
Culletta in legno e stoffa meravigliosa tipo amaca, con migliorie sartoriali apportate dalla mamma proprietaria, bianca e verde pastello, come nuova. Con in regalo pupazzetto carillon coordinato.
Euro 30,00.
Sdraietta Chicco per neonati modello ultimi anni '90, semplice ma funzionale, in ottimo stato con fantasia verde-azzurro pastello (venduta da una esa-mamma).
Euro 5,00.
Cucina economica seminuova perfettamente funzionante color giallo-canarino-che-più-giallo-non-si-può.
Euro 100,00.
Trasporto a domicilio della suddetta cucina economica con la scusa che sono incinta e mio marito è a Milano per lavoro.
Euro 20,00.
Seggiolone Tripp Trapp della Stokke color naturale in ottimo stato, così ottimo che è meglio di quello che possediamo già.
Euro 75,00.
Non so quanti soldi ho risparmiato, ma sicuramente ne ho spesi parecchi.
martedì, 10 giugno 2008
progettatto da
LellaTs alle ore
14:26
È un condominio di cinque piani, 14 appartamenti, due al primo piano e tre negli altri. Noi stiamo al primo piano. Staremo.
Cercavamo qualcosa che avesse più di 60mq ma costasse meno di 140.000 euro.
Ci saremmo accontentati di un soggiorno con angolo cottura, un piccolo poggiolo, un piano terra senza vista, due camere e una cantina.
Avremmo preferito la vasca da bagno, l'ascensore, il riscaldamento autonomo e non allontanarci troppo dalla zona di origine.
Abbiamo trovato una cucina bella grande e indipendente, un bel salotto, due camere dignitose, un poggiolo vivibile, una veduta ampia e assolata, una zona tranquilla, il parcheggio condominiale, un appartamento quasi totalmente ammobiliato...e la doccia.
Il tutto in
80mq. Il tutto per
128.000 euro.
Ci siamo
sbancati.
Anzi no, le
banche ce le abbiamo, sono i soldi che non ci sono più.
Però l'impianto nuovo ce lo dovevamo fare. E dovevamo ridipingere i muri, tutti i muri. E quei palchetti così proprio non li potevamo lasciare. E poi ci sarebbe quel problemino al frigorifero, e il forno è da cambiare, e il citofono non funziona, e dove mettiamo a stendere il bucato, e dove mettiamo la lavatrice che qui non ci sta, e le tende dobbiamo metterle sennò i passanti ci controllano cosa abbiamo nel piatto, e la cameretta non ce l'hanno lasciata, e lo scaldabagno è da controllare. E la vasca, santocielo, è da dieci anni che sogno la vasca, sì, va bene, continuerò a sognarla.
Quei
15.000 euro spesi fra notaio agenzia bolli e menate varie ora ce li tornano, vero?
mercoledì, 28 maggio 2008
progettatto da
LellaTs alle ore
12:57
Sì.
M'è già passata la voglia di pubblicare i fatti miei.
Ma leggo volentieri quelli degli altri.